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Il mirabolano

Il mirabolano (Prunus cerasifera)

da wikipedia

L’amolo (Prunus cerasifera) detto anche mirabolano, brombolo o marusticano, o semplicemente rusticano, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Prunus. Il mirabolano è un albero da frutto ma spesso è anche usato come albero ornamentale.

Distribuzione

Il mirabolano è un albero tipico dell’Europa centrale ed orientale e dell’Asia centrale e sud-occidentale. Si trova diffuso allo stato selvatico in italia.

Descrizione

Si tratta di un albero o un grosso arbusto, latifoglie e con fogliame deciduo, alto fino a 6-7 metri, con chioma globosa espansa di colore verde chiaro (rosso nella varietà ‘Pissardii’). ha tronco eretto, sinuoso, presto ramificato con corteccia di colore bruno-rossiccio, fessurata e squamata negli esemplari adulti.

Le foglie sono ovate o ellittiche, fino ad una grandezza di 4×6 centimetri, con apice affusolato e margine seghettato; pagina superiore di colore verde (rosso nella varietà ‘Pissardii’), pagina inferiore più chiara con peli lungo le nervature.

L’amolo ha fiori che variano dal bianco al rosa, con un diametro compreso tra i 2 e i 2,5 centimetri, inseriti singolarmente su corti piccioli. Fiorisce in marzo-aprile prima o assieme alle foglie.

I frutti, detti amoli, sono delle drupe rotonde del diametro di 2–3 cm, di colore giallo o rosso cupo, simili alle ciliegie ma all’interno ricordano le prugne. Sono aspri quando acerbi e verdi, ma diventano dolci una volta raggiunta la maturazione, in giugno-luglio.

Usi

Viene apprezzato per i frutti, che maturano a giugno- luglio (a seconda delle varietà), inoltre può essere usato con successo in confetture di ottimo sapore, leggermente acidule, ma che diventa più dolce a piena maturazione. può essere anche consumato fresco. È usato soprattutto come pianta portainnesti per alcune specie di Prunus coltivate. L’amolo è molto impiegato come pianta ornamentale per i parchi, i giardini e le siepi, nelle varietà con foglie colorate.

La pianta è mellifera, i fiori sono molto bottinati dalle api, ma del miele monoflorare non si riesce a produrre per la limitata diffusione della pianta.

Se mangiato non ancora completamente maturo ha un effetto lassativo.