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Farina di grano tenero Solina di Alvito

3,80 3,20

farina di grano tenero Solina

COD: far3.2 Categoria:

Descrizione

La “Solina” è un particolare tipo di grano tenero coltivato in alcuni Comuni montani della provincia dell’Aquila, localizzati all’interno del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso, ed ora anche in altre zone dell’Italia Centrale. La sua caratteristica è quella di essere particolarmente resistente al freddo, si tratta infatti di un grano tenero aristato che gli agronomi del secolo scorso individuavano come “Triticum hybemum”. Si ritiene che la solina è da riferire all’antica siliginis di cui parla Plinio nella sua “Naturalis Historia” e dalla quale si otteneva un ottimo pane. La sua origine medievale è tramandata nel tempo anche da alcuni detti popolari che ne esaltano le caratteristiche organolettiche del frumento: si sostiene infatti che, “quella di Solina” è superiore a tutte le farine. Colore chiaro e forte profumo di montagna, sono gli elementi che rendono unici ed inimitabili i prodotti di panificazione ottenuti da questo grano. La Solina è una varietà di frumento conservata in molte zone ad agricoltura. La sua frugalità la rende inoltre adatta alla coltivazione con i metodi dell’agricoltura biologica, in quanto non richiede apporti di azoto e, grazie alla sua taglia ed alla sua capacità di accestimento, riesce a competere con le erbe infestanti, non rendendo così necessario il ricorso al diserbo chimico. In tutto l’Abruzzo interno quando si parla di grano (le rène, lo rano) s’intende la Solina. In particolare la caratteristica più apprezzata è la sua costanza produttiva, che, in passato, garantiva l’alimentazione e quindi la sopravvivenza delle famiglie. In alcuni detti popolari si esaltano le elevate caratteristiche organolettiche di questo frumento; infatti, si sostiene, a ragione, che “quella di Solina aggiusta tutte le farine”. Ancora oggi la bontà e la genuinità della Solina sono riconosciute da numerosi agricoltori che, a dispetto delle varietà moderne e delle loro caratteristiche produttive, ritengono di non potersi privare del sapore e del profumo del pane e della pasta ammassati con questo tipo di cereale. Persino quelli che invece ne conservano solo il ricordo d’infanzia, sono pronti a testimoniare questa unicità, e a evocare le sensazioni generate dal solo parlarne. La Solina è un frumento tenero (Triticum aestivum) ad habitus nettamente invernale (non può essere seminata in primavera) con portamento a fine accestimento prostrato o semiprostrato. È caratterizzato da taglia elevata (110-135 cm), spiga aristata di dimensioni medio-lunghe (8,0-9,5 cm) e di colorazione bianca (si ritrovano anche alcune spighe rossastre); le ariste sono dello stesso colore della spiga. È una varietà locale tardiva nella spigatura e nella maturazione. Produce cariossidi grandi (42-46 mg, lunghe da 2,85 a 2,95 mm), discretamente provvisti di proteine (13,5-15,5%). Molto rustica, ben adattata a terreni poveri, molto resistente al freddo, di produttività limitata (al massimo 20 q/ha), ma dalle produzioni costanti. Dal grano di Solina si ricava una farina classificabile tra quelle direttamente panificabili e poco tenace, adatta alla lavorazione manuale. Dalla Solina si ricava la farina che trova il suo impiego nella preparazione casalinga del pane e della pasta. La nostra farina è semintegrale. Busta da 1 kg

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg